Nyfil — Filato tecnico tinto
Tutte le risorse
nylonmaterialidtextitolo

Il titolo del filato nylon: cosa significano dtex, filamenti e capi

Nyfil

Chi acquista filato nylon incontra sigle come 78/24/2 o 44/34/1. Non sono codici prodotto: sono tre misure distinte che, messe insieme, descrivono com'è fatto il filato. Sapere leggerle è la differenza tra ordinare un titolo e ordinare il titolo giusto.

Il primo numero: il dtex

Il dtex (decitex) è la misura di finezza del filato: il peso in grammi di 10.000 metri di filo. Un filato da 78 dtex pesa 78 grammi ogni 10.000 metri.

Da qui discendono due conseguenze pratiche. La prima è che si tratta di un sistema diretto: numero più alto significa filato più grosso, al contrario dei sistemi indiretti come il titolo inglese. La seconda è che il dtex non descrive lo spessore geometrico ma la massa lineare — due filati con lo stesso dtex possono comportarsi diversamente se hanno un numero di filamenti diverso.

Sulle poliammidi lavoriamo titolazioni dai 22 ai 111 dtex (20-100 den), mentre sul poliestere si sale fino a 167 dtex (150 den).

Denari e dtex: due nomi per lo stesso filato

Qui nasce il fraintendimento più frequente in fase d'ordine. Lo stesso filato ha due nomi diversi a seconda del sistema usato:

  • dtex (decitex): grammi per 10.000 metri
  • den (denari): grammi per 9.000 metri

Sono entrambi sistemi diretti e misurano la stessa cosa, su lunghezze campione diverse. La conversione è immediata:

dtex = den × 10 ÷ 9

Il nostro titolo più lavorato lo si incontra scritto in tutti e due i modi:

70 den = 78 dtex. Stesso filato, stessa rocca, due nomi.

Il mercato tende a usare i denari perché danno numeri tondi — 20, 30, 40, 70, 100 — mentre le specifiche tecniche usano il dtex. Ecco la nostra gamma sulle poliammidi nelle due unità:

dendtex
2022
3033
4044
5056
6067
7078
100111

Il poliestere lo lavoriamo da 55 a 167 dtex (50-150 den).

Se ordinando indichi "70" senza specificare l'unità, il rischio pratico è basso — un 70 dtex non è una titolazione comune, quindi si capisce che intendi 70 den. Ma su altri valori l'ambiguità morde: "100" può essere 100 den (111 dtex) o 100 dtex (90 den), e sono filati diversi.

Indica sempre l'unità. È la cosa più semplice che elimina più fraintendimenti.

Il secondo numero: i filamenti

Il secondo numero indica in quanti filamenti è suddivisa quella massa. Un 78/24 distribuisce 78 dtex su 24 filamenti; un 78/68 distribuisce la stessa massa su 68 filamenti molto più sottili.

È il parametro che incide di più sulla mano del filato e sul suo aspetto. A parità di dtex:

  • pochi filamenti, più grossi → filato più consistente, superficie più definita, maggiore resistenza per singolo filamento;
  • molti filamenti, più sottili → mano più morbida e setosa, migliore copertura, drappeggio più fluido.

Sulle poliammidi lavoriamo costruzioni da 7 a 68 filamenti; sul poliestere da 33 a 96.

Il numero di filamenti ha effetti anche in tintura: una superficie specifica maggiore — più filamenti, più superficie esposta a parità di massa — cambia la dinamica di assorbimento del colorante. È una delle ragioni per cui una ricetta va verificata sul titolo effettivo e non solo sul materiale, come raccontiamo parlando di come nasce una ricetta colore.

Il terzo numero: i capi

Quando il titolo ha una terza cifra — 78/24/2 — questa indica il numero di capi, cioè quanti fili vengono lavorati insieme. Un 78/24/2 sono due fili da 78/24 accoppiati: la massa complessiva raddoppia, la costruzione cambia.

È il motivo per cui un 78/24/2 e un 156/48 non sono la stessa cosa pur avvicinandosi come massa totale: nel primo caso ci sono due strutture distinte accoppiate, nel secondo una sola.

La costruzione: oltre i numeri

Due filati con lo stesso identico titolo possono comportarsi in modo diverso a seconda della costruzione. La versione Flexy, per esempio, è più voluminosa ed elastica: il filato risulta più "gonfio" e riempie meglio il manufatto, dando corpo e vestibilità.

È una variabile che il titolo da solo non cattura, ed è la ragione per cui la scelta parte sempre dall'applicazione, non dalla sigla.

I titoli che lavoriamo più spesso

TitoloIn denariApplicazione tipica
78/24/3 Flexy70/24/3Calzifici sportivi — volume ed elasticità, riempie la calza
78/24/270/24/2Nastrifici — nastri elastici per intimo, colore uniforme
44/34/1 e 44/34/240/34/1 e 40/34/2Tecnico-medicale — generalmente PA6.6, costruzione Flexy

Perché conta per chi acquista

Il titolo è il primo parametro che finisce in un ordine, ed è quello su cui si generano più fraintendimenti. Tre situazioni ricorrenti:

  • Stesso dtex, filamenti diversi: il campione approvato non corrisponde alla fornitura, pur essendo "lo stesso titolo". La mano cambia, e in un capo a contatto con la pelle si sente.
  • Capi non specificati: ordinare "78/24" quando serviva un 78/24/2 significa ricevere metà della massa prevista.
  • Titolo giusto, costruzione sbagliata: un 78/24/3 standard al posto di un Flexy dà una calza che veste diversamente, a parità di sigla.

Specificare i tre numeri e la costruzione elimina l'ambiguità in partenza. Quando il titolo non è ancora deciso, si parte dall'applicazione: è l'approccio che seguiamo nel nostro processo, dove la scelta della fibra e del titolo precede lo sviluppo del colore.

Se hai una specifica da valutare o un campione da far analizzare, scrivici: partiamo dall'applicazione e arriviamo al titolo.